RECLINATI E DIRITTI A CONFRONTO

Sommario

  1. la comodità
  2. la velocità
  3. le salite
  4. i prezzi
  5. la vera difficoltà

Se sei capitato in queste pagine è probabilmente perchè non hai chiaro il motivo per cui al mondo ci siano delle persone che invece di pedalare come dio comanda si sdraiano su degli strani accrocchi con le ruote.

La comodità

Non preoccuparti, non si tratta di squilibrati nè di esibizionisti. Sono solo persone che vogliono pedalare più comode.
Per questo la posizione reclinata potrebbe convertire alla bicicletta anche quelle persone che si rifiutano di utilizzarla proprio per la scomodità dei velocipedi tradizionali: di solito si pensa alle recumbent come a un mezzo per iniziati, per "dannati del basso e sdraiato", invece si prestano molto a venir cavalcate da chiunque per la loro comodità intrinseca. Fino a poco tempo fa c'era l'ostacolo dei prezzi che teneva i principianti lontano da questi attrezzi. Oggi non è più così, si trovano sul mercato reclinate da città a prezzi piuttosto ragionevoli, esiste anche un kit di conversione da mtb biammortizzata a recumbent, adattissimo per gli scettici perchè reversibile.

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La velocità

Le reclinate, per la posizione che assume il ciclista sul sedile, trovano lungo il loro avanzamento una resistenza dell'aria molto minore che le biciclette a postura eretta. Questo significa che:

  1. si pedala più veloci facendo la stessa fatica oppure
  2. si pedala alla stessa velocità facendo meno fatica

il che si traduce in

  1. un maggior numero di kilometri percorsi a parità di tempo impiegato o
  2. minore stanchezza a parità di chilometri percorsi.

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Le salite

E' opinione diffusa che questi mezzi in salita non rendano. In realtà la velocar di Mochet, oltre a stabilire il record dell'ora nel 1933, aveva portato alcuni ciclisti non eccelsi a vittorie in gare piuttosto importanti dove le salite non mancavano.
Questo non vuol dire che qui si sostenga il contrario con assoluta certezza, ma semplicemente che per sapere quanto il senso comune corrisponda al vero bisognerebbe convincere un professionista a utilizzare una di queste biciclette in una competizione ufficiale, cosa impossibile fino a quando l'UCI non toglierà il veto alle reclinate.
Intanto accontentatevi di vedere questo video per farvi un'idea. Qui sembra che se proprio vanno più piano la differenza probabilmente è minima e comunque ampiamente ricompensata dalle espressioni di manifesta comodità del ciclista, che, se accumula del ritardo in salita a causa della sua posizione sulla bici, sicuramente si rifà ampiamente nelle discese e sui falsopiani.

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I prezzi

Fino a poco tempo fa le biciclette reclinate erano decisamente più care, a parità di allestimenti, di quelle tradizionali almeno per quello che riguardava la fascia medio bassa cioè quelle biciclette che si utilizzano per la passeggiata al parco con i bambini, per girare città e dintorni o per fare qualche viaggio a medio raggio senza troppe preoccupazioni riguardo alla tenuta del mezzo. A favore delle biciclette tradizionali giocano le economie di scala conseguenti ai grandi numeri di produzione. Al contrario il confronto nella fascia più alta alla quale si rivolgono i veri "malati" di bicicletta è sempre stato a favore delle reclinate: l'intrinseca comodità di questi mezzi rende superflua la costruzione di telai su misura del singolo ciclista. In sostanza se si voleva comperare una reclinata si dovevano sborsare cifre che partivano dai 1200 euro ma che difficilmente superavano i 4000.
Negli ultimi tempi però assistiamo a uno sforzo dei produttori di recumbent di contenere i prezzi anche per le biciclette più comuni. Esistono sul mercato alcuni modelli (pochi) che, anche se di costo ancora considerevolmente superiore ai loro concorrenti tradizionali di pari fascia hanno dei prezzi accessibili e ragionevoli soprattutto considerando che offrono l'optional tutt'altro che trascurabile di una comodità impensabile: si parte da 258 euro per trasformare una mtb biammortizzata in una reclinata FWD destinata ad un utilizzo quotidiano per arrivare ai 900-1000 euro per reclinate RWD con aspirazioni turistiche.

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Il vero svantaggio

Insomma, visto che questi attrezzi sono così favolosi, come mai non li adopera nessuno? Credo fondamentalmente per due motivi:

  1. Il primo vero svantaggio delle reclinate consiste probabilmente nella loro forma "improbabile", che fa calamitare l'attenzione su di loro ovunque passino, come ben si capisce dall'immagine E' chiaramente una situazione che un po' diverte, ma mette anche imbarazzo. E la curiosità e la sorpresa sono ancora due atteggiamenti sicuramente più positivi del dileggio o della commiserazione. Questa mentalità è un freno fortissimo alla diffusione di queste biciclette.

  2. Il secondo motivo, che è connesso strettamente al primo, è la difficoltà a reperire un'informazione adeguata e realistica sull'argomento. Riuscire poi a provare almeno una reclinata prima di decidersi all'acquisto è un'impresa che richiede un'energia considerevole. Figuratevi provarne due. Spesso quindi si compera "al buio" un attrezzo che poi si rivela inadatto alle proprie esigenze.
    Una risorsa che consente di rimediare almeno in parte a questo handicap sono i forum di appassionati: parecchi di loro sono disponibili a farvi provare il loro attrezzo. In Italia potete trovarne uno qui.

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